Per un’impresa la bolletta non è una seccatura domestica: è una voce di conto economico che si può governare. Quando consumi, come sei allacciato, se produci una parte da solo, se puoi dimostrare che è rinnovabile. Qui trovi tutto quello che cambia rispetto a una fornitura di casa.


L’energia elettrica costa diversamente a seconda dell’ora e del giorno: sono le fasce F1, F2 e F3. Un negozio, un ufficio e un laboratorio hanno curve diverse — e la stessa offerta può essere ottima per uno e pessima per l’altro.
Se la tua curva assomiglia a questa, il grosso della spesa cade nelle ore in cui il sole c’è. È il motivo per cui, per molte imprese, il fotovoltaico sul tetto ha più senso che per una famiglia.
Un capannone, la copertura di un negozio, la pensilina di un piazzale: superfici che stanno lì. Un impianto fotovoltaico le trasforma nella parte di energia che non compri più da nessuno.
E se produci più di quanto consumi in certe ore, quell’energia non deve andare sprecata: con una comunità energetica può essere condivisa con chi sta nella tua stessa zona — e generare un incentivo riconosciuto dal GSE per vent’anni.
Il consumo lo puoi ridurre fino a un certo punto. La produzione, invece, dipende da te.
Le PMI possono entrare in una CER, anche mettendo a disposizione i propri tetti. Restano escluse solo le grandi imprese del settore energia, e per le PMI la partecipazione non deve essere l’attività principale. Come funzionano le comunità energetiche →

Una banca che valuta un finanziamento, un cliente grande che manda il questionario fornitori, una gara pubblica, un revisore. Prima o poi qualcuno chiede di dimostrare i consumi rinnovabili — e a quel punto una dichiarazione non basta.
Garanzie di Origine, non promesse
Sono titoli emessi dal GSE e annullati per coprire i consumi: tracciati, numerati, non replicabili. È l’unico strumento riconosciuto per legge per dichiarare rinnovabile l’energia acquistata. Come funzionano →
Documentazione, non marketing
Ti serve un dato che regga una verifica, non un bollino da mettere sul sito. Ti diamo i riferimenti dell’energia che hai comprato, nella forma in cui servono a chi te li chiede.

Non fanno notizia, ma sono quelle che ti fanno perdere mezze giornate quando vanno storte.
Fatturazione elettronica
Fatture in formato elettronico verso il tuo codice destinatario o PEC, pronte per il commercialista senza rincorrere nessuno.
Volture, subentri, nuove aperture
Cambi di sede, secondo punto vendita, passaggi di gestione: pratiche seguite da noi, con una data certa e non un “le faremo sapere”.
Ricarica per la tua attività
Colonnine per la flotta, per i dipendenti o per i clienti che parcheggiano da te: sulla stessa fornitura, con un solo interlocutore. Vedi come →
Non tutte le imprese hanno da guadagnare a cambiare fornitore. Alcune no, e te lo diciamo.
Se hai un contratto in corso a condizioni buone, se la tua curva di consumo è già ben abbinata alla tua offerta, o se il risparmio previsto non copre il disturbo del passaggio, la risposta giusta è restare dove sei. Non ci costa nulla dirtelo — e ci fa guadagnare la prossima volta che ci chiami.
Mandaci una bolletta e ti diciamo cosa vediamo. Anche quando la conclusione è che non ti serviamo.
Da una fattura recente si legge quasi tutto: potenza impegnata, distribuzione nelle fasce, voci che stai pagando. Te la leggiamo noi e ti diciamo cosa cambieremmo — senza impegno.
Parliamone
Vuoi capire prima la parte green? Vai alla sezione →