Condomini · amministratori
Un palazzo, cento contatori.E un solo interlocutore.

Chi amministra un condominio non cerca lo sconto del secolo: cerca di non perdere giornate al telefono. Utenze comuni, letture, volture, subentri e — sempre più spesso — fotovoltaico e colonnine. Qui trovi come le gestiamo, e cosa possiamo portare in assemblea.

Palazzo residenziale al tramonto con le finestre illuminate
Utenze comuni

Tutto ciò che si accende quando nessuno lo nota.

Le parti comuni consumano ogni giorno dell’anno, in silenzio: e a fine esercizio la voce energia è quasi sempre tra le prime tre del bilancio condominiale.

Luce scale e vani comuni

Ascensore e cancelli automatici

Autoclave e pompe

Gas per la centrale termica

Una fornitura sola, una fattura leggibile in assemblea e una persona che risponde con il nome del condominio già davanti — non con un numero di pratica da dettare ogni volta.

Atrio condominiale illuminato di sera
Autoconsumo collettivo

Il tetto produce, il palazzo consuma.

Un impianto sul tetto, l’energia che scende: prima le parti comuni, poi gli appartamenti di chi ha aderito. Quello che viene prodotto e consumato nella stessa ora vale un incentivo del GSE, per vent’anni.

Sole Parti comuni Appartamenti di chi ha aderito Sempre collegate L’energia condivisa nella stessa ora è quella che genera l’incentivo

Le utenze comuni entrano sempre. I singoli appartamenti aderiscono se vogliono: chi resta fuori non paga nulla e non prende nulla.

Tetto condominiale con impianto fotovoltaico al crepuscolo
Come si fa

Dalla assemblea all’incentivo.
  • Si porta il progetto in assembleaNumeri alla mano: consumi delle parti comuni, dimensionamento dell’impianto, spesa e tempi. Serve che i condòmini capiscano, non che si fidino.
  • La deliberaSi approva con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno metà del valore millesimale dell’edificio. Chi è contrario può essere esonerato dalle spese, rinunciando ai benefici.
  • Il referenteL’assemblea nomina chi terrà i rapporti con il GSE e ripartirà i benefici secondo il regolamento approvato. Può essere un condòmino, l’amministratore o un soggetto terzo.
  • Impianto e connessioneRichiesta di connessione al distributore, installazione, contatore di produzione. Da qui in avanti è lavoro tecnico, non condominiale.
  • Il GSE eroga, per vent’anniRegistrazione al portale, domanda di accesso e incentivo riconosciuto mensilmente per vent’anni sull’energia condivisa.
  • Il fondo perduto PNRR per il fotovoltaico condominiale è chiuso. Restano le detrazioni edilizie, con aliquote diverse tra prima e seconda casa: prima di deliberare, chiedici lo stato aggiornato — le regole cambiano ogni anno di bilancio.

    Colonnine

    Le auto elettriche stanno arrivando in cortile.

    È il tema che si presenta in assemblea sempre più spesso, quasi sempre nel modo sbagliato: come un conflitto. In realtà le strade sono due, e non si escludono.

    Il singolo condòmino

    Ha diritto a installare un punto di ricarica per il proprio posto auto, a proprie spese, dandone comunicazione all’amministratore. Il condominio non paga e non delibera la spesa.

    L’impianto condominiale

    Una o più colonnine comuni, deliberate dall’assemblea e gestite con contatore dedicato: chi ricarica paga in base a quanto consuma, non a millesimi.

    Insieme al fotovoltaico

    La combinazione più interessante: ricaricare di giorno con l’energia prodotta dal tetto trasforma le colonnine da costo a valore per il condominio.

    Per l’amministratore

    Quello che vi fa perdere più tempo.

    Un riferimento diretto

    Una persona che conosce i vostri stabili, raggiungibile senza passare da un centralino e senza ripetere la storia da capo a ogni chiamata.

    Volture e subentri

    Cambi di amministratore, passaggi di proprietà, attivazioni per nuovi stabili: pratiche seguite da noi, con lo stato aggiornato quando serve saperlo.

    Documenti per l’assemblea

    Riepiloghi di spesa e materiale leggibile da portare in riunione: se una voce non si capisce, in assemblea diventa una discussione da un’ora.

    Domande

    Le cose che chiedono gli amministratori.
    Serve l’unanimità per l’autoconsumo collettivo?

    No. Basta la delibera approvata dalla maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno metà del valore millesimale dell’edificio. Chi vota contro può essere esonerato dalle spese: in quel caso però non partecipa nemmeno ai benefici.

    I condòmini devono cambiare fornitore per aderire?

    No. Ogni appartamento mantiene il proprio contratto di fornitura: l’autoconsumo collettivo viaggia su un binario separato, gestito dal GSE, e non tocca chi vi vende luce e gas.

    Che differenza c’è tra autoconsumo collettivo e comunità energetica?

    L’autoconsumo collettivo vive dentro un unico edificio, tra i suoi condòmini. La comunità energetica è più larga: coinvolge soggetti diversi collegati alla stessa cabina primaria. Un condominio può stare in entrambe le configurazioni, ma i requisiti non sono gli stessi.

    Chi si occupa dei rapporti con il GSE?

    Il referente nominato in assemblea. Può essere un condòmino, l’amministratore stesso o un soggetto terzo incaricato: la scelta va messa a verbale insieme al regolamento di ripartizione.

    Possiamo iniziare solo dalle utenze comuni?

    Sì, ed è spesso la strada più semplice: si parte coprendo i consumi delle parti comuni e si lascia aperta l’adesione dei singoli appartamenti in un secondo momento.

    Riferimenti verificati a luglio 2026 su fonti GSE e normativa vigente (art. 1136 c.c. per le maggioranze assembleari, Regole Operative GSE per l’autoconsumo diffuso).

    Portiamo i numeri in assemblea.

    Mandaci i consumi delle parti comuni: ti prepariamo un quadro chiaro da presentare ai condòmini — anche solo per capire se conviene, senza impegno di firmare nulla.

    Parliamone
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    Informazioni regolamentari — Fornitura luce e gas disciplinata dal Codice di Condotta Commerciale ARERA. Reclami: risposta entro 30 giornicome presentarlo · reclami@mioenergy.it · Sportello del Consumatore: 800.166.654 · Tutte le informazioni regolamentari →