“Energia 100% rinnovabile” lo scrivono tutti. La differenza tra una promessa e un fatto ha un nome preciso: Garanzia di Origine — il certificato elettronico del GSE che traccia ogni singolo MWh verde, dall’impianto alla tua bolletta.
Sistema in vigore in Italia dal 2013 come unico strumento di certificazione. Verificato a luglio 2026.


Quando un impianto rinnovabile certificato immette energia in rete, il GSE emette un titolo elettronico che dice tutto di quel MWh: la fonte (sole, vento, acqua, geotermia, biomasse), l’impianto di provenienza e la data di produzione.
Quel titolo è la Garanzia di Origine. È negoziabile — il produttore può venderla a un fornitore — ed è l’unico strumento riconosciuto per legge, dal 2013, per dichiarare rinnovabile l’energia venduta ai clienti.

Quattro tappe, tutte registrate. E l’ultima è quella che conta: l’annullamento, che impedisce di vendere lo stesso MWh verde due volte.
L’impianto produce
Un impianto qualificato dal GSE immette 1 MWh rinnovabile nella rete.
Il GSE emette la GO
Nasce il certificato: numerato, con fonte, impianto e data. Vale 12 mesi.
Il fornitore la acquista
Alle aste GSE, sul mercato o direttamente dai produttori.
L’annullamento
Entro il 31 marzo dell’anno dopo, il fornitore annulla tante GO quanti sono i kWh venduti come verdi. La GO muore lì: nessun doppio conteggio.

Guarda il mix in bolletta
Ogni fornitore deve pubblicare il proprio mix energetico sul sito e riportarlo in bolletta. Un’offerta verde vera dichiara un mix 100% rinnovabile, coperto da GO.
Fai la domanda giusta
“Annullate GO per il 100% dei miei consumi?” Se la risposta è vaga, non è un’offerta verde: è una vernice. Chi lo fa davvero, lo dice con precisione.
Diffida degli slogan fisici
Nessuno può prometterti che “dalla tua presa esce solo energia pulita”: la rete è una sola per tutti. Chi lo promette sta descrivendo una cosa che non esiste.
L’elettrone che arriva a casa tua è lo stesso per tutti. La GO non cambia il filo — cambia il mercato.
Scegliere un’offerta coperta da Garanzie di Origine significa una cosa precisa: per ogni kWh che consumi, un kWh rinnovabile è stato prodotto, certificato e ritirato per te, una volta sola. Più domanda di GO significa più valore per chi produce rinnovabile — e più rinnovabile costruita.
È meno poetico di “energia pulita dalla tua presa”. Ma è vero. E preferiamo così.
Chi emette e controlla le Garanzie di Origine?
In Italia il GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, su impianti qualificati e verificati. Il sistema è europeo: le GO emesse negli altri Paesi membri seguono lo stesso standard e sono riconosciute anche da noi.
Un’offerta verde costa molto di più?
No: il costo delle GO incide in modo contenuto sul prezzo finale. La differenza tra un’offerta e l’altra la fanno molto di più il prezzo dell’energia e le condizioni contrattuali — la componente verde è la parte piccola.
Come verifico che il mio fornitore le annulli davvero?
Dal mix energetico che è obbligato a pubblicare sul sito e a riportarti in bolletta: se vendi energia come rinnovabile, per legge devi annullare GO equivalenti entro il 31 marzo dell’anno successivo. I numeri, lì, non si possono truccare.
La GO scade?
Sì: vale 12 mesi dall’emissione, poi si estingue. Non esistono certificati “riciclati” o rivenduti due volte — l’annullamento è definitivo e registrato.
Esiste anche per il gas?
Sì: il sistema delle GO copre anche il biometano immesso in rete, con aste dedicate del GSE. È lo stesso principio applicato al gas: un MWh certificato, un titolo, un annullamento.
Se un’offerta la chiamiamo verde, dietro ci sono Garanzie di Origine annullate — e te lo dimostriamo. Chiedici come funziona sulla tua fornitura.
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